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Trattori, lupi e Agnelli

Premesso che le notizie sulla controversia ereditaria in seno alla famiglia Agnelli sono indiscrezioni in attesa di conferma e pure ipotesi, trapela un racconto che sarebbe stato fatto da Margherita, seconda figlia dell'Avvocato (il primogenito Edoardo è morto in circostanze mai chiarite nel 2000, a 46 anni).

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Premesso che le notizie sulla controversia ereditaria in seno alla famiglia Agnelli sono indiscrezioni in attesa di conferma e pure ipotesi, trapela un racconto che sarebbe stato fatto da Margherita, seconda figlia dell’Avvocato (il primogenito Edoardo è morto in circostanze mai chiarite nel 2000, a 46 anni). Gianni Agnelli, scomparso nel 2003, aveva nominato due consiglieri di fiducia per la gestione e la successione del suo immenso patrimonio: Franzo Grande Stevens e Gianluigi Gabetti. Ne sarebbe nato un conflitto senza esclusione di colpi tra Margherita e i figli, in testa John Elkann, quindi Lapo e Ginevra.

Un ginepraio protagonista di un’indagine penale a Milano, dove sarebbero sul tavolo ipotesi di pagamenti in nero, tentate estorsioni e riciclaggio. Ultimo sviluppo di una guerra con in ballo miliardi e miliardi, un dossier ricevuto dal Servizio rapporti istituzionali di vigilanza di Bankitalia. Il quotidiano La verità disegna uno scenario di frode fiscale, che coinvolge John detto Jaki Elkann e i due consulenti designati dall’Avvocato, con la presunta cassaforte torinese della famiglia al centro dell’attenzione.

Si presume che la società fiduciaria P. nasconda fondi per un valore di 900 milioni di dollari, collegandosi alla banca lussemburghese Pictet & Cie Europe Sa. Un’ispezione della Guardia di Finanza presso la P. fiduciaria avrebbe portato alla scoperta di una società anonima nel Liechtenstein. Il pandemonio è cominciato nel 2009, quando Margherita Agnelli presentò un esposto, con la ferma intenzione di appurare se la quota ereditaria in suo diritto fosse stata occultata in paradisi fiscali esteri.

Il resto, mancia

La verità sostiene che, in un incontro con i due consiglieri e i figli, Margherita avrebbe subito un trattamento umiliante. Questo lo stralcio riportato dal quotidiano su una sua conversazione con Gianluigi Gabetti: «Gli ricordai che non avevo ancora ricevuto la situazione “complessiva” della successione: intervenne a quel punto Grande Stevens che, scodellandomi sul tavolo un foglio con i conti correnti e gli ulteriori pochi beni in Italia (una quindicina di Fiat Panda e Fiorini; 7 ciclomotori Piaggio e 3 trattori), mi disse solo: “Questo è il resto”. Mia madre e mio figlio non dissero una parola per difendermi dalle offese di Gabetti, che abbandonò la stanza». Elkann, andate a comandare.

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