
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha convocato un incontro con i principali vertici dell’amministrazione per discutere le future mosse sulla guerra in Ucraina. Tra i partecipanti ci saranno il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth. Chiamati a valutare l’ipotesi di sospendere o annullare gli aiuti militari americani a Kiev. L’incontro arriva in un momento cruciale per i rapporti tra Washington e l’Europa, con la Casa Bianca che potrebbe bloccare anche le ultime spedizioni di munizioni e attrezzature già approvate sotto la presidenza di Joe Biden. A rivelarlo è il New York Times. Se Trump decidesse di interrompere gli aiuti, l’impatto sulla resistenza ucraina sarebbe immediato. Questo considerando che gli Stati Uniti rappresentano ancora il principale fornitore di armamenti per Kiev.
Tajani: “Serve un tavolo con Russia, Ucraina, USA ed Europa per una pace giusta”
Sul tema è intervenuto anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che da Algeri ha ribadito la necessità di un’azione congiunta tra Europa e Stati Uniti: “Io credo che tutto debba essere fatto insieme. Europa e Stati Uniti devono sedersi a un tavolo con Ucraina e Russia per arrivare a una pace giusta e soprattutto duratura. Quindi è ancora prematuro stabilire cosa fare e come farlo. Serve intanto che l’Europa sia unita per garantire l’indipendenza dell’Ucraina”, ha dichiarato. Tajani ha poi sottolineato l’importanza del ruolo della NATO nella fase post-bellica, suggerendo un nuovo meccanismo per la sicurezza del Paese: “Dopo una possibile cessazione delle ostilità, dovremo garantire la sicurezza dell’Ucraina e dell’intera Europa. Questo lo dobbiamo fare attraverso la NATO”.
L’appello italiano: “Occidente unito, niente divisioni”
Infine, Tajani ha ribadito la necessità di un vertice tra Europa e Stati Uniti per discutere una strategia comune: “Noi chiediamo con grande determinazione un incontro tra Europa e Stati Uniti per verificare tutto ciò che si può fare per costruire una pace giusta. Siamo molto soddisfatti anche del giudizio positivo espresso da Donald Tusk sulla proposta italiana. Credo che questo sia molto importante, perché l’Occidente non può dividersi”, ha concluso il ministro. Mentre a Washington si decide il futuro degli aiuti militari, l’Europa cerca quindi di mantenere saldo il fronte occidentale, consapevole che uno strappo tra USA e alleati potrebbe cambiare gli equilibri geopolitici in modo definitivo.
















