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SuperPippo bacia tutte

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Massimo Giletti porta a casa il 20% di share con il suo show La Tv fa 70, andato in onda in prima serata mercoledì 28 febbraio.

Si tratta di un buon risultato, non ottimo, del resto le serata celebrative, con un’impepata di ospiti di grido, di rado entusiasmano i telespettatori.

Baudo forever

L’unico che è riuscito ad avere un successo notevolissimo è stato Pippo Baudo con la sua Serata d’onore, a cavallo tra gli anni Ottanta e i Novanta.

Proprio a SuperPippo, secondo noi, si deve buona parte di quel 20%: in collegamento con Giletti e Amadeus, ha distillato minuti di tv colta, educata e spiritosa. Raggiunto da Giorgia, seduta accanto a lui decisamente emozionata, ha intonato in duetto Donna rosa, poi cantata in studio in coro da tutta la platea.

Parliamo di una canzone composta da Baudo e cantata da Nino Ferrer: è utile ricordarlo, il nostro Pippo nazionalpopolare è un uomo di grande preparazione musicale e ha scritto brani per Gianni Morandi e Nino Manfredi, tra gli altri.

Il recordman di Sanremo

Con 13 Festival nel suo paniere, Baudo è il conduttore-record di Sanremo. La sua abilità e la sua intuitività si dispiegavano soprattutto coi cantanti, che sapeva mettere a proprio agio come a nessuno è mai più riuscito.

Amadeus abbia orecchie per intendere… Sul palco, Pippo lo ha strigliato con ironia: «Vedrai che finirai per fare anche il prossimo Sanremo», gli ha sorriso: «Chi ha messo piede all’Ariston, ci tornerebbe sempre».

Massimo Giletti si è vistosamente divertito, con Baudo. E ha confezionato per lo show un collage di filmati dove Pippo bacia in bocca varie star, da Michelle Hunziker a Luciana Littizzetto, sua superospite a Sanremo 2003. Forse, il momento più esilarante di La Tv fa 70.

Una lunga storia italiana

La storia della televisione italiana sta tutta in tre versi di Enzo Jannacci:

“La televisiun la g’ha na forsa de leun
La televisiun la g’ha paura de nisun
La televisiun la t’endormenta cume un cuiun”.

La storia comincia il 3 gennaio 1954 alle 14.30, con il programma Arrivi e partenze, condotto da Mike Bongiorno e Armando Pizzo. Alle 20.45 venne trasmessa la prima edizione regolare del telegiornale, diretto da Vittorio Veltroni e condotto da Riccardo Paladini, seguita alle 23.15 dalla prima puntata di La Domenica Sportiva, il programma più longevo della televisione italiana, ancora oggi in onda. A condurre era Nicolò Carosio. Ma a quei tempi pochissimi italiani potevano permettersi un apparecchio televisivo: costava circa 450mila lire (oggi sarebbero 7mila euro).

Oggi li chiamiamo spot, gli inserzionisti li pagano a peso d’oro e durano una manciata di secondi. Nel 1957 nasceva Carosello, destinato a formare due generazioni di bambini. Durava 10 minuti e si articolava in quattro veri e propri cortometraggi di 2,15′. Li firmarono grandi registi e li interpretarono i migliori attori del Paese. Chiunque sia nato nei primi Anni Sessanta ha fervido nella memoria quanto fosse imperdibile: i bambini, infatti, venivano mandati a letto appena finiva, era una sorta di rituale domestico. L’ultima sigla andò in onda il 1º gennaio 1977.

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