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Cronaca da un’Inps sanguisuga

Il signor Angelo Menapace, nei suoi 67 anni di età, sicuramente non dorme la notte. L'Inps gli ha notificato un'ingiunzione di pagamento di 19 mila euro.

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Il signor Angelo Menapace, nei suoi 67 anni di età, sicuramente non dorme la notte. L’Inps gli ha notificato un’ingiunzione di pagamento di 19 mila euro. È in pensione e ha un mutuo da pagare, faceva il panettiere e di certo non navigherà nell’oro. Questa è una delle solite, purtroppo, storie di burocrazia iniqua e vergognosa, in un’Italia dove lo Stato è forte con i deboli e debole con i forti.

Pescato sul fatto

Nel 2020 Menapace, non in soddisfacenti condizioni di salute, ha chiesto di aderire alla Quota 100, pochi mesi prima del pensionamento anticipato. Ha venduto la sua panetteria e per un anno ha vissuto in pace. Poi un cugino gli ha chiesto di aiutarlo per un brevissimo periodo nella sua pescheria. L’ex fornaio, prudente e avveduto, accetta solo a condizione che il suo commercialista verifichi le condizioni e gli dia il via libera, oltre a lavorare in regola e non essere assolutamente pagato in nero.

Trenta ore a peso d’oro

Menapace presta servizio per un totale di 30 ore percependo un compenso di 280 euro. A ottobre 2021, apprende dell’incompatibilità della sua assunzione a chiamata con la tipologia della pensione. Si congeda immediatamente dal parente e corre all’Inps per chiarire la sua situazione. Lo rassicurano che per una somma così esigua non sarà avviata alcuna procedura nei suoi confronti.

  • L’inizio di un incubo

Nella sua casella postale a Tuenno, in provincia di Trento, arriva però la cartella da 19 mila euro. Chiede soccorso al sindacato dei commercianti, fa ricorso e gli viene respinto. Ora continua la sua battaglia – come un novello Davide contro Golia, anziano invece di ragazzino – sorretto dal suo avvocato, per presentare un secondo ricorso. Meloni, si faccia carico di episodi come questi, sa bene che non sono rari in un Paese che concede pensioni di invalidità a falsi ciechi che poi vengono beccati in macchina in giro tranquilli e beati. Provveda a scongiurare che un cittadino veda l’Inps come il Conte Dracula.

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