Home CRONACA Meloni sugli immigrati: la campagna elettorale è tutta sua

Meloni sugli immigrati: la campagna elettorale è tutta sua

Nodo immigrazioni & opposizioni: dove si capì che in fuorigioco Meloni spedì tutti negli spogliatoi.

Giorgia Meloni vola in Albania per incontrare il premier Edi Rama e avviare l’accordo per due nuovi centri di accoglienza per gli immigrati. Subito dopo aver annunciato che è tempo di mandare in soffitta la legge Bossi-Fini su sbarchi, permessi di soggiorno & Co.

Su tutti i Tg nazionali, si accodano gli alleati Salvini e Tajani e a Cinque minuti Elly Schlein tentano invano di invalidare la mossa della premier. Alle Europee ne vedremo delle belle.

Meloni sarà pure una borgatara, come contestano i suoi detrattori. Però è una fuoriclasse nelle strategie di comunicazione, probabilmente unica erede di Silvio Berlusconi, “The master”. Sparigliare i giochi come ha fatto mandando in soffitta la legge Bossi-Fini, dal 2002 Verbo intoccabile della questione immigrati, ha colto in sorpresa Lega, Forza Italia e Pd in un colpo solo.

Correndo ai ripari e in affanno, i leader della Lega e di Forza Italia hanno applaudito nei tg nazionali la mozione, auspicando che venga immantinente fatta propria dalle opposizioni e dalle Nazioni interessate dal fenomeno degli sbarchi.

Albania portami via

Contemporaneamente, la scaltra Meloni era volata a Tirana per ribadire gli accordi bilaterali con l’Albania per due nuovi centri di accoglienza di immigrati, la cui sorte resta invero traballante. Ma i suoi toni sono trionfalistici.

 «Il complesso dei due centri sarà operativo dal primo agosto 2024. Questo accordo sta diventando un modello, qualche settimana fa circa 15 nazioni europee su 27, la maggioranza dell’Ue, ha sottoscritto un appello alla Commissione per chiedere, fra le altre cose, che segua il modello italiano. Perfino la Germania, con il ministro dell’Interno, ha dichiarato di seguire con interesse questo accordo».

Giorgia Meloni con il premier albanese Edi Rama – Fonte: Governo.it – Dillingernews.it

Se non ci fossero stati loro…

«Voglio esprimere solidarietà all’Albania e al suo popolo», insiste Giorgia Meloni. «Per la campagna denigratoria contro l’Albania, dipinta come un narco-Stato governato dalla criminalità organizzata: non è la prima volta che l’Albania offre il suo aiuto all’Italia, ma in tutti gli altri casi è stata raccontata come una nazione con sincera voglia di far parte della casa comune europea».

«Ricordo l’ultima volta, quando nei giorni più drammatici dell’emergenza Covid il governo albanese con coraggio inviò 30 fra medici e infermieri in Lombardia, epicentro del contagio. In quell’occasione Rama fu lodato e ringraziato».

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