Home CRONACA PONTE SULLO STRETTO. FUORI I DOCUMENTI…

PONTE SULLO STRETTO. FUORI I DOCUMENTI…

La questione “Ponte sullo stretto” si complica sempre di più e non stiamo parlando dell’appalto per ristrutturare l’oratorio di quartiere, bensì, parliamo di un progetto che impegna il bilancio dello Stato fino al 2030 per un totale di 14 MILIARDI DI EURO. Si tratta del progetto più infrastrutturale più grande d’Europa… ma a quanto pare non siamo ancora pronti. I problemi sono tantissimi, a partire, non dimentichiamolo, dalla cittadinanza che vive con la spada di Damocle dell’esproprio fino ad arrivare all’assetto contrattuale. Nessuno sa nulla. Non si capisce quando partiranno i lavori, non si capiscono i limiti di intervento, insomma nessuno da risposte concrete supportate da documenti. Pietro Ciucci, Amministratore Delegato della “Stretto di Messina” divulga una nota a seguito delle insistenti richieste di alcuni parlamentari dei Verdi. Ve la riportiamo qui di seguito. “Per quanto riguarda l’atto aggiuntivo alla convenzione di concessione, sono al momento in corso con il Ministero delle infrastrutture (Salvini, ndr) le attività istruttorie volte alla definizione dei relativi contenuti.

I documenti per il Ponte sullo Stretto

Per quanto concerne la documentazione afferente al rapporto negoziale con il contraente generale, sono attualmente in corso le necessarie interlocuzioni e le attività istruttorie”. Voi ci avete capito qualcosa? Vedremo, faremo e diremo… intanto il tempo passa e le famiglie non sanno nulla. La cosa però non è finita qui… in questa nota – vi riassumiamo – c’è un passaggio inquietante, ovvero questo: “Gli atti oggetto della richiesta (richiesta dei Verdi, ndr) hanno stretta attinenza e rilevanti interessi economici e commerciali della scrivente. Ne consegue che la divulgazione di tali atti può comportare significative lesioni ai menzionati interessi”. Quindi, in virtù di tutti questi perfetti paroloni da studio legale capiamo che di fatto questi 14 MILIARDI di EURO PUBBLICI non è dato sapere come saranno spesi per organizzare il lavoro di questa mega opera?

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