Siamo a Taranto ed è lì che è avvenuta l’aggressione di una coppia di genitori al dirigente scolastico. Il motivo? Erano stufi di essere chiamati continuamente dalle insegnanti. Il preside fa un appello: “Il livello di degrado e violenza a scuola è inaudito. Ora Basta, bisogna vietare ingresso a genitori”
Le parole del preside
Si chiama Marco Cesario ed è dovuto andare addirittura al pronto soccorso. Il preside raccolta che i genitori “Erano stufi di essere chiamati continuamente dalle insegnanti per il cambio degli indumenti della bimba che non aveva trattenuto la pipì. Io gli ho ricordato che esiste un regolamento e il padre, senza argomentare, è partito con calci e pugni. E mentre ero a terra, non contenta, la signora ha cercato di darmi un calcio in testa”.
Poi il dirigente prosegue con una riflessione sul livello di degrado a cui stiamo assistendo. Dice infatti: “Ormai il livello di degrado e violenza a scuola aumenta sempre di più e non ci sono più freni inibitori o limiti. Tutti pretendono solo diritti senza avere idea dei doveri, i genitori fanno gli avvocati dei figli. Si deve intervenite e bisogna vietare l’ingresso ai genitori perché ora è accaduto a me ma dall’inizio dell’anno è già accaduto cinque o sei volte che genitori son arrivati a scuola e addirittura nelle aule minacciando i docenti. È intollerabile, bisogna vietare l’ingresso e chi non rispetta la regola bisogna che sia punito ma con sanzioni serie altrimenti questo stato è destinato al fallimento”.
Ma come fanno a educare i loro figli?
Quello che grazie a questo caso di cronaca dovrebbe far riflettere e che è completamente cambiato il rapporto tra genitori e scuola. Un tempo c’era una forma di timore reverenziale nella figura dell’insegnante, il preside era percepito come l’uomo super partes che riusciva a garantire il maggior rispetto possibile delle regole vigenti. Il problema è che oramai queste figure, soprattutto gli insegnanti, non vengono rispettati in primis dagli alunni, vengono sempre più difesi dai genitori, che altro non fanno che delegittimare le figure in questione.Sono molto lontani i tempi in cui la parola dell’insegnante, il voto negativo veniva preso in silenzio abbozzando e mettendosi sui libri a pedalare, nel tentativo di recuperare e salvare la media.
Gli insegnanti hanno più il prestigio di un tempo
Ora gli insegnanti non solo sono colpiti da episodi di ribellione per i voti che mettono in pagella. Ma sono anche oggetto di minacce, di aggressioni fisiche, che a loro volta possono, come in questo caso, ripetersi brutalmente sulla figura del preside. È dalla scuola che nasce gran parte della formazione di ognuno di noi, ma se questo è il panorama a cui dobbiamo assistere, non ci possiamo meravigliare dei casi di violenza di sbarbatelli che altro non fanno che fare i bulletti in mezzo alla strada. Se non si parte dalle scuole sarà molto difficile riuscire ad arginare fenomeni come quello dello youtuber che ha ucciso un bambino.

















