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Quarant’anni fa nasceva il primo Mac: il computer che ha rivoluzionato il mondo

Tutti conosciamo i nostri amati Mac, i pc rivoluzionari firmati Apple che grazie alla loro intuitività e velocità hanno cambiato la qualità del lavoro, riuscendo così a confermarsi come una garanzia in tutto il mondo quando si tratta di produttività e qualità.

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Tutti conosciamo i nostri amati Mac, i pc rivoluzionari firmati Apple che, grazie alla loro intuitività e velocità, hanno cambiato la qualità del lavoro, riuscendo così a confermarsi come una garanzia in tutto il mondo, quando si tratta di produttività e qualità.

Ma sapevate che proprio quarant’anni fa, il 24 gennaio 1984, il primo Macintosh venne alla luce, riformando il mondo dei computer? Ebbene sì, quest’innovativo dispositivo, presentato da Steve Jobs in uno storico evento, rappresentò un salto di paradigma nell’informatica. Per questo non viene ricordato solo come un computer, ma come una sorta di amico fedele, che era stato programmato per salutare con un “ciao” all’accensione. Infatti venne definito “il computer che sorrideva”, un computer che rendeva la navigazione sul web accessibile a tutti, dai bambini agli anziani. Una vera e propria rivoluzione che ancora oggi non smette di sconvolgere (in positivo) le nostre vite.

Il debutto del primo Mac

Lo spettacolare evento di presentazione, immortalato in un video rispuntato dopo ventuno anni, mostrava il suo creatore Jobs presentare un oggetto quasi magico, il Macintosh, senza cavi o complicazioni, pronto all’uso. L’immagine del computer come amico, con la capacità di parlare e mostrare le sue abilità informatiche, fu un colpo di genio per la sua strategia di marketing.

La filosofia di Steve Jobs

Steve Jobs, insistendo sulla realizzazione di un prodotto definito con il termine “insanely great” (follemente grande), esortò il team a concentrarsi sul risultato, senza pensare ai costi. La filosofia “non fate compromessi” divenne un mantra che, addirittura, venne riportato sulla lavagnetta della sala riunioni. Il concetto era quello di pensare alla miglior realizzazione possibile del prodotto, non puntando immediatamente ai profitti. Una visione audace che differiva dall’approccio di molti manager, orientati solo al Dio dollaro.

Il successo del Mac

Sebbene il Macintosh non abbia ottenuto inizialmente il successo commerciale desiderato, ha lasciato un segno indelebile. Lo spot rivoluzionario del 1984, un attacco a IBM, contribuì a catturare l’attenzione. L’anno successivo, nonostante le sfide, il Mac aveva aperto la strada a un cambiamento mai visto nel modo in cui le persone interagivano con i computer.

Nonostante le difficoltà di partenza, il Macintosh ha cambiato il modo in cui il mondo utilizza i computer, fino ad arrivare a noi. I costi molto elevati dei dispositivi oggi in commercio? C’è comunque chi non lo cambierebbe per nessun altro computer al mondo ed è disposto a svuotarsi lo stesso le tasche . Questo dovrà pur significare qualcosa. L’intuizione di Jobs era giusta, così come la sua fede assoluta nelle capacità del suo “bambino”.

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