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La voglia e il diritto di realizzarsi dei giovani delle periferie dimenticate

“Credo che sia nato con me il mio convincimento: un Essere Umano realizzato nella sua totalità, come somma di corpo,mente e spirito, come lo ha inteso il fondatore dell’Antroposofia Rudolf Steiner, è una benedizione per Se Stesso, per la Società e per il Mondo intero.

È stato tale convincimento a motivare la mia decisione di entrare con entusiasmo e passione a far parte, dieci anni or sono dell’Associazione Pedagogia La Formica di Colle Val d’Elsa, in Toscana, scegliendo così per mia figlia Diletta, oggi tredicenne, un percorso scolastico ispirato alla Pedagogia Steineriana, e di assumermi direttamente la responsabilità, come genitore, dell’Istruzione Parentale di mia figlia.

A proposito di Rudolf Steiner..

Nasce nel febbraio 1861 nel paesino di Kraljevec, allora Ungheria, primo di tre fratelli in una famiglia di origini modeste. Inizia ad imparare a scrivere con un certo ritardo perchè la sua attenzione nell’infanzia viene totalmente presa dalle attività pratiche. Ad otto anni sviluppa un forte interesse per gli studi tecnici che finisce, conseguendo la maturità con lode, a diciassette anni. Consapevole dell’indispensabilità di conoscere le lingue antiche, inizia a studiare autodidatta il latino ed il greco, dando ripetizioni agli studenti liceali e potendosi così pagare gli studi universitari. Trasferitosi con la famiglia nei dintorni di Vienna, s’iscrive alla facoltà di scienze matematiche continuando a seguire con grande interesse studi approfonditi di letteratura, storia e filosofia. 

Si stabilisce poi a Weimar dove per molti anni, collabora all’archivio di Schiller e Goethe ed è proprio in quegli anni che si presenta l’occasione per lui, di seguire gli studi come precettore di tre ragazzi di una ricca famiglia, il cui minore era idrocefalo. 

Questo stretto rapporto d’affetto con un ragazzo dal pensiero inerte, che presentava difficoltà psichiche e fisiche, furono la base della sua concezione di educazione nuova. In pochi anni lo mise in condizioni d’affrontare l’ingresso al ginnasio e curò la sua carriera studentesca sino alla sua laurea in medicina. 

Nella sua autobiografia Steiner scrive: “Solo qui feci i miei veri studi di fisiologia e psicologia, qui riconobbi finalmente che l’educazione e l’istruzione devono diventare un’arte che abbia le sue basi su una profonda conoscenza vera dell’uomo”. 

Nel 1891 si laurea in filosofia e inizia a lavorare al suo primo libro “La filosofia della libertà”, a cui segue un decennio che vede le sue innumerevoli pubblicazioni, conferenze in tutta Europa sulla sua nuova concezione del mondo. Nel 1913 fonda in assoluta autonomia la Società Antroposofica e collabora alla progettazione del primo Goetheanum, un edificio destinato a divenire il cuore pulsante delle attività antroposofiche. Viaggia per l’intera Europa divenendo un conferenziere instancabile e continuando a lavorare alle sue pubblicazioni, apportando la sua nuova concezione del mondo in diversi campi: arte, scienza, medicina, agricoltura, sociologia e pedagogia.

A Stoccarda nel 1919 viene fondata la prima scuola Waldorf (dal nome della fabbrica di sigarette del signor Molt il quale lo aveva chiamato per fondare una scuola destinata ai figli dei suoi operai e successivamente aperta a tutte le fascie sociali). Meglio conosciuta come scuola steineriana, la pedagogia di Steiner inizia a dar vita ad un movimento di scuole che oggi conta più di novecento sedi in tutto il mondo. Morrà a Dornach nel marzo 1925, lasciandoci un’opera immensa sia per contenuto che per vastità. Ai suoi scritti si aggiungono un numero di circa seimila conferenze raccolte in più di trecentocinquanta volumi.

Per l’intera bibliografia di Rudolf Steiner si veda l’Opera Omnia, Ed.Antroposofica, Milano.

In che cosa consiste l’elemento nuovo e originario applicato nelle scuole steineriane?  

Offrire al bambino la consapevolezza della propria individualità, del proprio valore e dell’amore verso se stesso, così da poter affrontare le sfide della vita con determinazione e sicurezza .

Lo scopo della pedagogia steineriana è quello di insegnare cose diverse, sempre derivanti dalle esperienze della vita, in modo che tutto avvenga al momento giusto: le materie classiche intrecciano l’arte e la musica, la pittura e il movimento, dando vita alle materie scolastiche e divenendo motivo d’interesse da parte dell’allievo. L’insegnamento porta in sè un profondo elemento salutare, perchè inserire un individuo nel giusto contesto, stimolando le sue capacità, giova enormemente dal punto di vista della salute. Oggi giorno, nel centro di una vita moderna così frenetica, risulta ancor più importante che ci si interessi della salute dei bambini: la scuola steineriana rappresenta in questo senso, un ambiente stimolante e sereno.

Liberamente tratto da “Bund der freien Waldorf-schule” di Buttner Gottfried

Ho scelto di investire con forza e  consapevolezza, su un percorso di grande valore umano, educativo e scolastico di questo tipo,  per mia figlia , che mi coinvolge volutamente ogni giorno, in prima persona, come genitore, poiché credo nell’importanza della presenza e del gesto che portano sostegno e forza ai figli, e vorrei fortemente che la stessa opportunità venisse proposta a tutti i bambini, ragazzi e giovani di Italia, in particolare in quei luoghi maggiormente bisognosi di interventi educativi, tesi a sostenere le nuove generazioni, come le periferie delle grandi città che offrono molte meno chance di una vita ricca di opportunità, di crescita e di soddisfazioni .

Mi sono già fatta promotrice, alcuni anni fa, in qualità di attivista politica, di una proposta di riforma della scuola pubblica, che rendesse accessibile, in alternativa al metodo di istruzione pubblica ufficiale,  anche dei progetti pedagogici Waldorf, allora non andati a buon fine, che intendo, oggi, assolutamente riproporre, alla prima occasione utile, intenzionata a realizzare la soddisfazione e la gioia di tanti giovani studenti, che dall’apprendere con amore traggano le loro basi per una vita più realizzante delle loro individuali inclinazioni.

“Ogni giorno lavoro concretamente perché ciò diventi presto realtà.”

Associazione Culturale Pedagocica La Formica.

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"Attivista politica e dei diritti umani dal 2012, founder, imprenditrice enogastronomica dal 2006, event manager di Pica Eventi. Da dieci anni socia dell'Associazione Pedagogica Waldorf "La Formica" di Colle Val d'Elsa in Toscana. Mamma di Diletta. Ogni giorno lavoro per lasciare in eredità ai nostri figli un mondo migliore."